Generali

Non svegliare l’uom che dorme

I protagonisti di questa storia non sono tanto le vittime o gli aggressori, quanto coloro che, presa visione dei fatti, ne danno una loro versione esponendo idee e opinioni che sebbene ad una prima visione possano sembrare talmente chiare e lineari da parere inevitabilmente giuste, allestiscono in realtà terribili conseguenze e osceni presupposti.

Diamo quindi uno sguardo a tre esempi cercando, per quanto ci è possibile, di rintracciarne le affinità:

Nella puntata del 22 marzo 2019[1] di Povera Patria (un programma di approfondimento che va ora in onda il lunedì su Rai2) la sezione finale è dedicata al tema della prostituzione.  La discussione prende avvio attorno alla proposta avanzata dalla Lega di eliminare la Legge Merlin e riaprire le case chiuse, permettendo così la legalizzazione della prostituzione. Tra gli ospiti della puntata è presente Efe Bal, famosa transessuale che pratica “in modo consenziente” (?) la prostituzione per la cui legalizzazione (si) batte da anni. Dopo aver preso visione di un’inchiesta di Fanpage riguardo ai centri massaggi italiani che, per tener testa alla concorrenza dei centri cinesi, compiono assunzioni mirate offrendo lavoro solamente a donne disposte a esercitare pratiche erotiche con i clienti, lei afferma questo: «Al giorno di oggi se una accetta di andare a lavorare in un centro massaggio o è una cretina perché non lo sa che alla fine andrà a finire così o non va. Perché secondo me una al giorno di oggi se una va a lavorare in un centro massaggio secondo me dovrebbe anche capire che se è pure una ragazza bella, formosa e giovane, prima o poi accadranno queste cose, cioè, una deve essere proprio una cretina»[2].

Brenton Tarrant, un australiano di 28 anni, il 15 marzo 2019 fa irruzione in due sinagoghe di Cristchurch in Nuova Zelanda e uccide 50 persone riprendendo la strage con una telecamera che trasmette il filmato in diretta facebook.

Il giornalista australiano Milo Yiannopoulos ha scritto su Facebook che “Attacchi come questo avvengono perché l’establishment asseconda e coccola l’estrema sinistrae le culture barbariche di altre religioni[3]. Nella stessa settimana il senatore australiano Fraser Anning ha dichiarato che tra le cause del massacro ci sono le politiche migratorie “che permettono a fanatici musulmani di entrare in Nuova Zelanda“. “Se i musulmani oggi sono le vittime, di solito sono gli autori – ha affermato il senatore il giorno della strage – la religione musulmana è semplicemente un’ideologia violenta di un despota del sesto secolo, travestito da leader religioso[4]. Per Anning e Milo, quindi, il massacro di Christchurch è colpa in primo luogo delle sue vittime che hanno provocato gli aggressori con la loro massiccia invasione e la loro violenta ideologia.

Allontanandoci dai fatti più recenti, ma solo in apparenza, andiamo all’autunno del 2006 quando lo sceicco Taj El-Din al-Hilaly, la somma autorità islamica in Australia, destò scandalo quando affermò, dopo che alcuni musulmani erano stati imprigionati per uno stupro di gruppo ai danni di una ragazza che non aveva indossato il velo: « Se prendi della carne scoperta e la metti fuori in strada […] e i gatti vengono e se la mangiano … di chi è la colpa, dei gatti o della carne scoperta? Il problema è la carne scoperta»[5].

Seguendo questa logica sarebbe facile negli esempi precedenti scegliere a chi attribuire il ruolo della carne scoperta e a chi quello del gatto andando comunque incontro sempre alle medesime, oscene conseguenze: rappresentare gli aggressori come degli animali deresponsabilizzati, asserviti ai loro primordiali istinti e rappresentare le vittime come delle cose inerti, impassibili, in balia dell’altrui volere. Secondo questo modo di pensare la responsabilità dell’accaduto ricade interamente sulla vittima, colpevole di aver esercitato una manovra di seduzione nei confronti dell’aggressore. Le parti si invertono e si avvia un meccanismo perverso in cui le vittime sono colpevoli di essere andate a svegliare il can che dorme e i colpevoli sono vittime di realtà molto più grandi di loro alle quali non possono fare altro che obbedire macchinalmente: la sete di denaro, l’odio razziale e l’appetito sessuale. Gli aggressori sarebbero quindi spogliati del loro libero arbitrio, ergo del loro essere consapevoli e responsabili delle proprie azioni, perché determinati da realtà sociali che ne guidano il comportamento. Ma gli esseri umani non sono mai delle impotenti macchine giocattolo telecomandate da istinti irrefrenabili, hanno sempre un margine di libertà sul quale operare.  Le opinioni che hanno dato le persone citate negli esempi (Efe Bal, F. Anning, M. Yiannopoulos, Taj El-Din al-Hilaly) lungi dall’essere un saggio vademecum per destreggiarsi nella società senza cadere in situazioni di pericolo[6], non fanno altro che giustificare, normalizzare la presenza sociale di queste disumanizzanti manifestazioni della violenza. Rendendo i responsabili irresponsabili, negando loro la facoltà decisionale, si chiude qualsiasi via per un percorso di giustizia e di contrasto reali.


[1] https://www.raiplay.it/video/2019/03/Povera-Patria-6b846013-75ce-4368-8b63-91c4765bef7c.html

[2] In un ambiente Rai non può di certo dire che è invece d’accordo con le modalità dei centri cinesi come ha invece dichiarato in una intervista rilasciata a ilgiornaleOFF in cui dopo essere stata interrogata su quali sarebbero le prime cose che farebbe se la prostituzione fosse legalizzata risponde:«Andrei il giorno dopo alla Camera di Commercio a chiedere la partita Iva, andrei a dichiararmi in questura come fanno in Svizzera e, come nei centri massaggi cinesi, rilascerei la fattura». Appare con netta evidenza l’efficienza dei rigidi criteri che la Rai adotta per selezionare ospiti-opinionisti da invitare nelle trasmissioni.

[3] http://gaynews.it/estero/item/1998-australia-visto-milo-yannopulos-christchurch-giornalista-gay-alt-right-causa-della-strage-barbarico-islam-lgbt.html

[4]https://www.fanpage.it/strage-christchurch-la-colpa-e-dei-migranti17enne-colpisce-senatore-con-un-uovo-ora-e-un-eroe/

[5] SLAVOJ ŽIŽEK, L’Islam e la modernità:riflessioni blasfeme, Milano, Ponte alle Grazie, 2015

[6]Ecco il vademecum utile a tutti:

1)non andare nei centri massaggi altrimenti rischi di praticare un mestiere indignitoso

   2)non andare nelle sinagoghe altrimenti rischi che ti ammazzino con una scarica di mitra

  3)non andare in giro per strada senza velo altrimenti risvegli l’indomabile istinto sessuale degli uomini

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